Babi Badalov
EASTanbul WESTanbul

5 giugno 2015

Il lavoro di Babi Badalov si materializza dagli scontri culturali che testimonia nel suo spostamento tra geografie e lingue diverse. Apolidia, proveniente dell’Azerbaijan, paese nei confini tra l’occidente e l’oriente, tra post-comunismo e neo-capitalismo, il suo lavoro è un piano d’articolazioni di situazioni di cultura. Calligrafie, immagine, oggetti, suoni e sogni, conformano il palimpsesto di una Babilonia frammentata e stressata geopoliticamente.

Il suo tragitto è una critica constante all’omologazione culturale che frantuma in pezzi uguali l’eterogeneità della vita.

Il progetto proposto per CARico MAssimo, prevede un intervento pittorico a muro, tele, disegni e collage, articolando una critica a quest’omologazione culturale e all’abuso nei sistemi di legittimazione artistica.

Spesso, nella frontiera tra l’Oriente e l’Occidente, la cultura opera come uno strumento per la diplomazia politica e clientelare. Di fronte a questo sterile status quo, Badalov propone un’esplosione di diversità dialogica - ai limiti tra calligramma e slogan, poesia e politica – nell’unico linguaggio comune che tutti possono capire, la libertà che rappresenta l’espressione artistica.


Eastanbul Westanbul
Babi Badalov
2016

€15

Edizioni Zirkumflex.

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